
Come ricorda Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture, «in questi ultimi quattro giorni abbiamo impiegato circa 500 tonnellate di sale mentre tutta l’operazione di sgombero delle strade provinciali dalla neve, sono scesi oltre 50 centimetri in montagna e 25 in pianura, compresa la salatura, ha avuto finora un costo di oltre 250 mila euro, cifra destinata ad aumentare visto che le operazioni proseguono anche in queste ore». Dal tardo pomeriggio di martedì 22 dicembre, infatti, è previsto un peggioramento della situazione con ancora temperature rigide e rischio ghiaccio sulle strade.
Per garantire la viabilità lungo gli oltre mille chilometri di strade provinciali la Provincia dispone di 111 mezzi spartineve (97 di ditte private e 14 di proprietà) di cui 59 in montagna e 52 in pianura, più due turbine per l’alto Appennino. I mezzi spargisale sono 27 (nove di proprietà della Provincia) di cui 14 in montagna e 13 in pianura.
La Protezione civile rinnova l’appello a non utilizzare l’auto se non per estrema necessità, anticipando il rientro nel pomeriggio; occorre inoltre guidare con prudenza e disporre sempre di catene o pneumatici da neve. Solo dalla mattinata di mercoledì 23 dicembre il meteo prevede un innalzamento delle temperature.

