
Quattro sono le attività oggetto di possibile finanziamento. La ricapitalizzazione aziendale, con un intervento dell’istituto di credito fino a cinque volte l’aumento di capitale; il finanziamento per il circolante in termini di consolidamento del debito a breve, il finanziamento all’innovazione tecnologica, destinato a costi relativi alla tecnologia ed ai nuovi prodotti; il finanziamento ai processi di internazionalizzazione, in termini di costi sostenuti per agevolare la penetrazione commerciale all’estero.
La forma tecnica dei diversi interventi è il mutuo chirografario, della durata massima di 60 mesi, di ammontare variabile a seconda della dimensione aziendale e con uno spread diverso a seconda della classe di rating a cui appartiene l’azienda ceramica.

