
“Entrambi gli argomenti si inseriscono nelle attività messe in campo per migliorare la sicurezza stradale”, ha affermato l’assessore. “Il nuovo regolamento della Consulta è finalizzato al rilancio e potenziamento di questo importante organismo al quale vengono attribuiti nuovi compiti operativi per migliorarne le capacità propositive ed organizzative”.
“In applicazione dei principi del Piano Provinciale per la Sicurezza Stradale – ha proseguito Mandini – è stata elaborata l’analisi dei costi/benefici in termini di efficacia degli interventi di messa in sicurezza effettuati sulle strade provinciali. Considerando i costi sociali degli incidenti stradali – stimati a livello nazionale in circa 1.400.000 euro per ogni decesso ed in circa 74.000 euro per ogni persona ferita – si è stilato un “bilancio” dell’efficacia degli interventi effettuati sul territorio (modifica delle intersezioni, anche con la realizzazione di rotatorie, controllo della velocità, ecc..) confrontando le somme investite per l’esecuzione delle opere e le somme “risparmiate” a livello sociale per effetto della diminuzione dell’incidentalità.
“Dall’analisi – ha concluso l’assessore – sono emersi i rilevanti benefici degli investimenti di denaro pubblico nella sicurezza stradale, specie quando, come in questo caso, sono basati sulla conoscenza del fenomeno dell’incidentalità sulla rete stradale gestita, e sulla individuazione della graduatoria di priorità”.

