
Il camaleonte, esemplare adulto originario dello Yemen, è lungo circa 25, mentre il cukaualla, una delle oltre 700 specie di rettili delle zone del deserto del Messico, è ancora un piccolo ma già lungo oltre 50 centimetri con la prospettiva di arrivare (qualora venisse confermata la specie) alla lunghezza di oltre un metro e mezzo, motivo che, secondo i volontari del Centro, avrebbe convinto il proprietario a liberarsi dei due animali esotici, secondo primi accertamenti detenuti legalmente.
Dell’episodio, comunque, è già stato informato il Corpo forestale dello Stato per eventuali ulteriori verifiche sulla base della normativa Cites che regola il commercio e la detenzione di fauna esotica.
«La rinuncia dei proprietari di animali esotici sta diventando un problema a livello nazionale» afferma Piero Milani, responsabile del Centro che opera sulla base di una convezione con la Provincia di Modena per il recupero e il salvataggio della fauna selvatica in difficoltà. «Anche a Modena negli ultimi anni – continua Milani – sono aumentate le consegne al Centro soprattutto di furetti, conigli nani ma anche iguane e pitoni da parte di proprietari quasi sempre pentiti di averli acquistati, probabilmente con troppa superficialità. Ovviamente è sempre meglio consegnarli a noi che abbandonarli, ma resta il problema di chi dovrà poi accudire questi animali mentre i Centri specializzati in fauna esotica in Italia, dove saranno trasferiti anche questi due rettili, sono ormai alla saturazione. E’ una questione – spiega Milani – di cui si deve occupare il governo al quale ci siamo già rivolti presentando nei mesi scorsi un progetto al ministero dell’Ambiente».
Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi 24 ore su 24 alcuni numeri telefonici: 339 8183676-339 3535192 oppure è possibile chiamare anche il servizio 118.

