
In un paese diviso da 20 anni di guerra civile, le storie degli adolescenti protagonisti del laboratorio parlano di rapimenti, assassini, incendi, della paura degli assalti dei ribelli e del sollievo di ricevere aiuti alimentari. L’esposizione è curata da Paola Riccardi ed è stata ideata per rivolgersi in particolare agli studenti delle scuole elementari e medie, descrivendo, con lo sguardo dei protagonisti, la realtà dei campi sfollati del Paese africano. Guidati dagli esperti di Fotografi senza frontiere, i ragazzi ugandesi hanno ripercorso e rappresentato la propria esperienza, scattando immagini sulla vita quotidiana nei campi, raccontando i propri sogni e le speranze per il futuro. I ragazzi ugandesi saranno a Modena martedì primo marzo per un incontro con i loro coetanei modenesi.
All’inaugurazione di venerdì 11 saranno presenti l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè, Simona Ghezzi del Cesvi, Luca Dotti e Francesco Comattini dell’associazione Kwa Dunìa. Il progetto “Fondazioni 4 Africa” e la mostra sono promossi da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Cariplo e Monte dei Paschi di Siena assieme a 14 tra le principali organizzazioni non governative italiane. L’iniziativa affianca azioni concrete a favore degli sfollati del Nord Uganda e delle popolazioni rurali in Senegal a un’attività di sensibilizzazione e educazione in Italia, in particolare per le scuole. Oltre alla mostra, il Memo propone a tre classi (una di scuola elementare e due di scuola media) l’opportunità di partecipare gratuitamente a laboratori didattici.


