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‘Piu’ lavoro, piu’ salario, meno fisco’, la mobilitazione nazionale della Cisl in Emilia Romagna

“Il nostro sistema economico ha più che mai la necessità di riforme strutturali e tra queste, accanto a quella del modello contrattuale, l’asse portante deve essere senza dubbio rappresentato dalla riforma del fisco. Solo in questo modo si può progettare una concreta redistribuzione della ricchezza e un rilancio dei consumi”.

E’ quanto ha affermato Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, oggi a Bologna, all’incontro organizzato nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale Cisl con lo slogan ‘Piu’ lavoro, piu’ salario, meno fisco’. Un appuntamento che ha visto la partecipazione del segretario nazionale confederale Gianni Baratta e di oltre 500 persone, tra dirigenti, delegati e attivisti della Cisl.

“Una riforma fiscale – ha proseguito Graziani – che non può prescindere da un taglio delle spese superflue e da un miglior utilizzo delle risorse a disposizione. E in questa regione, con l’abolizione del vitalizio ai consiglieri regionali (anche se solo dal 2014), con la riduzione dell’80% delle consulenze esterne e con l’ingresso di nuove amministrazioni comunali nell’accordo anti-evasione Anci – Comuni, si sono fatti alcuni passi avanti, tuttavia occorre continuare poiché il cambio radicale di mentalità ancora non c’e’ stato”.

“E’ necessario fare di più – ha continuato il massimo rappresentante della Cisl regionale – poiché siamo in un crocevia delicatissimo della vita economica e sociale della regione”. “Infatti – ha sottolineato Graziani – dopo la definizione del bilancio di previsione regionale, siamo in mezzo al guado per altri due appuntamenti di importanza capitale: la conferma degli ammortizzatori sociali in deroga, per i quali attendiamo l’accordo Stato-Regioni e, di conseguenza, quello tra Regione Emilia Romagna e parti sociali, e la revisione del “Patto per attraversare la crisi”, al quale dovrà essere associato ineludibilmente il “Patto per lo sviluppo”.

L’assemblea è continuata poi con l’intervento di numerosi dirigenti e delegati Cisl e si è conclusa con l’intervento del segretario nazionale confederale Gianni Baratta. Baratta, dopo aver sottolineato l’importanza dell’iniziativa, ha posto l’accento su molti temi, in primis sulla riforma del fisco. “Vogliamo che la riforma del fisco, promessa da questo governo, – ha affermato il segretario confederale Cisl – inizi con confronti reali. Confronti reali che devono portare necessariamente a un sistema che abbassi le aliquote per i lavoratori dipendenti e i pensionati” “Un sistema – ha concluso Baratta – che deve porre al primo posto la lotta all’evasione fiscale. Un dei punti cruciali per recuperare risorse, le cui stime parlano di circa 150 mld, e destinarle a una crescita economica che punti sul lavoro, sulla ricerca e sullo sviluppo, sulle infrastrutture, sui temi dell’energia, sul pubblico impiego. Naturalmente senza trascurare il welfare”.