Sono state premiate questa mattina le migliori laureate delle Facoltà di Ingegneria e Chimica Industriale dell’Università di Bologna. Sono Michela Geri (Ingegneria energetica), Anna Guagliumi (Ingegneria delle telecomunicazioni), Giulia Scalet (Ingegneria civile), Margherita Forlani (Ingegneria meccanica), Giorgia Cardoni (Ingegneria chimica), Laura Scarpa (Ingegneria elettronica), Erica Locatelli (Chimica industriale), Laura Pasquini (Ingegneria elettronica), Veronica Conti (Ingegneria informatica). Il Premio non è solo un riconoscimento all’eccellenza, ma vuole essere anche uno stimolo, per le neo-diplomate, a iniziare un percorso formativo che offre un ottimo sbocco professionale. Agli occhi degli studenti delle superiori quello dell’ingegnere resta infatti un mestiere attrattivo. Secondo il primo Rapporto sugli ingegneri, redatto dal Consiglio nazionale della professione, le immatricolazioni sono infatti cresciute del 3,7 per cento (i dati del Rapporto si riferiscono all’a.a. 2009-2010). E il Rapporto dice anche che chi si laurea in questa disciplina trova quasi sempre lavoro. Solo nel 2010 sono stati infatti 20 mila gli ingegneri neo-assunti.
Opportunità professionali che le ragazze colgono solo in minima parte, in quanto le iscritte alla Facoltà di Ingegneria non raggiungono il 25% del totale: la percentuale più bassa tra tutte le facolta’ universitarie. Il limitato interesse delle ragazze per questi corsi di studio è purtroppo dovuto, almeno in parte, a “pregiudizi culturali” che identificano alcune facoltà come facoltà per soli uomini. Le ragazze premiate sono invece una prova concreta che questi pregiudizi possono e devono essere superati. (AGI) Mir