
Naturale, quando il fondatore e titolare Romeo Vallicelli decide di mettere l’azienda in vendita, l’interessamento da parte di Sacmi che ha visto nell’accordo per l’utilizzo dell’intero complesso – 40mila mq di cui 8.400 di capannone – un’opportunità di crescita e anche un modo per dare continuità a una parabola imprenditoriale importante, quasi “all’antica”. Ad avere attirato l’attenzione di Sacmi, in particolare, il reparto produzione cilindri per mulini, che dà lavoro a 22 addetti, ma saranno mantenute anche le altre produzioni di carpenteria realizzate per settori industriali diversi dalla ceramica quali il minerario, l’energetico e l’alimentare.
Un’acquisizione, dunque, che coniuga esigenze di continuità e necessità di rinnovamento, con Sacmi Carpmec che, in prospettiva, potrà ritagliarsi un ruolo produttivo di prim’ordine all’interno del Gruppo.
Inoltre la stessa sezione di progettazione mulini potrebbe trovare un valido supporto, in Sacmi Carpmec, per analisi preventive, simulazioni e prove; così come la presenza di un’officina meccanica, di un reparto di verniciatura e di un’area di sviluppo dotata di ponti adeguati potrebbe permettere a Sacmi di esternalizzare le attività di montaggio o di collaudo, ottimizzando al meglio le attività nella “casa madre” imolese. Per non parlare infine delle ulteriori opportunità sul fronte whiteware e beverage, per una sempre migliore sinergia tra le varie società del Gruppo.

