
”Durante il mio giro nelle sedi regionali dell’associazione – ha poi aggiunto Squinzi – ho constatato che la rappresentanza in Confindustria delle componenti del sistema economico non è equilibrata. Ad esempio ci sono settori quali quelli del legno e dell’arredo, dell’agroalimentare e della moda che producono tanto e vanno maggiormente rappresentati”.
Sconfiggere la burocrazia semplificando l’attività amministrativa: è questo, secondo Squinzi, uno degli obiettivi da raggiungere al più presto per rilanciare l’economia del Paese.
”In Italia – ha sottolineato Squinzi – ci sono circa 200.000 leggi che regolano l’attività economica; in altri Paesi sono solo 50.000. Quando il numero delle leggi è così elevato, si può trovare tutto e il contrario di tutto, compresa qualche fuga in avanti. Servirebbe, ad esempio, una maggiore efficienza della magistratura e puntare sulla lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione”.

