”E’ prematura qualsiasi conclusione. Attendiamo, per formulare ipotesi attendibili, che si esaurisca almeno la prima fase urgente delle indagini”. Lo sottolinea il Procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della Procura di Bologna, all’indomani dell’incidente ferroviario avvenuto a Lavino di Mezzo, alle porte della citta’, che ha provocato 25 contusi e un ferito, ma che avrebbe potuto avere conseguenze molto piu’ gravi.
Per fare luce sulle cause dello ‘sviamento’ del treno interregionale 2855 Voghera-Rimini, con circa 400 persone a bordo, avvenuto verso le 9.30 di ieri, la Procura ha aperto un’ inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo contro ignoti. Del fascicolo si occupa il Pm Francesco Caleca, che ha affidato gli accertamenti alla Polfer; l’inchiesta e’ seguita direttamente anche dal Procuratore Roberto Alfonso.
Secondo i primi accertamenti sarebbe stato un problema ad un deviatore, per un guasto tecnico o forse per un errore, a far finire a quasi 140 km/ora il convoglio su una linea destinata a treni merci, che in quel punto procedono al massimo a 70 km all’ ora. Il treno, sei carrozze piu’ il locomotore, si e’ inclinato di circa 45 gradi sulla massicciata, la motrice posteriore si e’ staccata e tutti i vagoni sono usciti dal binario.