
I beni immobili erano nella disponibilità del rappresentante legale di una società attiva nel settore del commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori risultata essere al centro di una complessa frode fiscale, attuata mediante la sistematica emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, utili a consentire una rilevante contrazione della base imponibile sulla quale applicare le relative imposte, nonchè ad alterare le regole del corretto funzionamento del mercato di riferimento.
L’attività ispettiva della Guardia di Finanza ha permesso tra l’altro di constatare a carico della società verificata, indebite compensazioni di Iva operate negli anni d’imposta 2007, 2008, 2009 e 2010 per un importo complessivo pari a 1.106.000 euro. Le violazioni constatate hanno portato alla denuncia alla competente autorità giudiziaria dei responsabili.

