
Non è una minaccia nè un ricatto, solo l’ultimo grido di protesta di Giorgio, 33enne di Castelfranco Emilia, malato da 3 anni di distrofia muscolare, cardiopatico con defibrillatore impiantato al cuore e respiratore automatico per 16 ore al giorno. Dopo aver tentato il suicidio, lo scorso 24 ottobre aveva già intrapreso lo sciopero della fame e dei farmaci per provocare le istituzioni. Ieri Giorgio ha iniziato di nuovo la protesta.

