La recente disdetta da parte del Gruppo Transmec di Campogalliano (azienda leader nell’ambito del trasporto nazionale e internazionale) del contratto di appalto per i servizi di facchinaggio/logistica con il consorzio cooperativo Log-Italia, ha creato nei giorni scorsi forti preoccupazioni e timori fra gli oltre 70 lavoratori dell’appalto stesso, in larga parte lavoratori stranieri.

IL cambio d’appalto aveva infatti creato infatti forti incertezze sulla conferma dei lavoratori in essere da parte della nuova azienda subentrante.

La Filt/Cgil si è perciò attivata immediatamente per tutelare i lavoratori coinvolti, chiedendo un tavolo di confronto con la Transmec che desse garanzie dei livelli occupazionali, dell’applicazione del CCNL firmato dai sindacati maggiormente rappresentativi e che a parità di condizioni dell’appalto venisse riassorbita la totalità della manodopera della gestione uscente.

Dopo un’intera giornata (venerdì 13 ottobre) di incontri con l’azienda committente Transmec e con i lavoratori dell’appalto, si è giunti grazie alla determinazione della Filt/Cgil ad un accordo che prevede le garanzie chieste dal sindacato, a cominciare dalla conservazione del posto di lavoro.

“L’aspetto innovativo dell’accordo sindacale per il passaggio di appalto – dice Cesare Galantini della Filt/Cgil – prevede che, in caso di mancato pagamento delle spettanze precedenti (retribuzioni, Tfr, e ogni altro credito esigibile dai lavoratori) da parte del vecchio appaltante, sarà la stessa Transmec a farvi fronte”.

“La Filt/Cgil ha così impegnato la stessa committenza ad obblighi precisi verso lavoratori la cui professionalità era garantita da anni di servizio presso Transmec. La stessa committenza sottoscrivendo l’accordo ha dimostrato lungimiranza nel tutelare la professionalità dei lavoratori, l’operatività e la continuità del servizio”.