
Lo ha affermato Dante Mazzi, capogruppo in Consiglio provinciale di Modena, commentando la proposta dell’Unione delle Province Italiane (UPI) di spegnere i riscaldamenti nelle scuole, allungando nel caso i giorni di vacanza, in segno di protesta contro i tagli ai trasferimenti e alla spesa imposti dal Governo.
“Dopo il Comune di Modena che per risparmiare sulla bolletta spegne i lampioni, lasciando al buio i cittadini, avremmo la Provincia che lascia al freddo i propri studenti. Prima di spegnere il riscaldamento nelle scuole, bisognerebbe tagliare spese e trasferimenti superflui per la gestione corrente. E’ evidente che se la cifra dei nostri amministratori si misura da questi provvedimenti c’è proprio il rischio di ‘stare freschi’.
Auspico che la proposta del nuovo presidente dell’UPI, Antonio Saitta, sia solo una provocazione e che comunque il presidente Sabattini non intenda aderire a questa forma di irragionevole protesta”.

