Nel corso della seduta dell’Assemblea legislativa del 22 ottobre scorso, l’assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, ha riferito dei costi sostenuti dalla Regione per il servizio di prenotazione sanitaria gestito da Cup 2000; si tratterebbe di costi sensibilmente superiori a quelli sostenuti, per lo stesso servizio, da parte dell’Ausl in via diretta o, indirettamente, tramite farmacia. Silvia Noè – Unione di centro – ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per sapere quando avverrà il confronto fra Regione e Cup, al fine di conoscere il reale costo della prenotazione, chiarimento che ritiene indispensabile prima di procedere alla riorganizzazione del sistema Cup. Le dichiarazioni del management Cup, infatti, divergono profondamente da quelle riportate in Aula dall’assessore.

Per Lusenti, che ha risposto oggi in Assemblea, il necessario confronto sui costi delle prestazioni dovrà avvenire fra le aziende sanitarie e Cup 2000, mentre la Regione non ha alcun ruolo, trattandosi di un contratto fra fornitore e beneficiario del servizio. Quanto alle dichiarazioni del management Cup in seguito a quanto riferito dalla Giunta nella seduta del 2 ottobre, secondo l’assessore “non sarebbero corrette”.

In sede di replica, la consigliera Noè ha affermato che i dati riferiti dalla Regione sono così distanti da quelli del Cup che sarebbe necessario chiarire da dove derivino queste divergenze. Facile dedurne una “gravissima sfiducia della Regione nei confronti del management Cup”. Ma è “inaccettabile che la Regione non disponga di autentiche certezze, e si limiti a far propri i dati forniti dalle Asl, mentre procede alla riorganizzazione del sistema Cup”.

 

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