
Il continuo miglioramento della didattica, dell’assistenza territoriale e della qualità della formazione dei futuri professionisti della sanità deve e dovrà sempre essere al centro dell’attività degli organi accademici dell’Area Medica, escludendo ogni tipo di personalismo o di guerra tra fazioni. Il programma presentato dal Prof. Pellacani ci trova molto favorevoli perché punta a internazionalizzare la nostra Facoltà concatenando piccoli passi concreti, a coprire i buchi di didattica frontale ed esercitazionale e ad aumentare fortemente l’attività pratica svolta dagli studenti (sia su manichino, grazie al centro simulazione in fase di attuazione, che su paziente) perché questi, una volta laureati, possano già vantare un’ampia casistica affrontata e siano più pronti a intraprendere le sfide richieste dalla professione.
A fronte del nostro entusiasmo nei confronti di un così ambizioso, e condiviso dai dipartimenti, programma, non possiamo non ignorare che la candidatura unica ha visto esclusa dalla consultazione la componente studentesca e, soprattutto, che ha fatto emergere una figura dalla carriera accademica chiacchierata da più fonti. Consapevoli delle qualità del Prof. Pellacani, ci diciamo pronti a collaborare già da oggi per raggiungere gli obiettivi sopra espressi: è per questo motivo che, con un’ottica di costruttiva partecipazione ai progetti e alle idee, abbiamo deciso di votare “scheda bianca”.
I rappresentanti di Unione Universitaria di Area Medica

