
Cosa prevede l’Accordo
La produzione concordata è compresa tra le 2.450.000 e 2.650.000 tonnellate, mentre per quanto riguarda il livello di remunerazione del pomodoro, questo è confermato rispetto all’anno scorso, in funzione della qualità stabilita nel capitolato del contratto.Tra i punti qualificanti del contratto quadro anche l’obbligo di rispettare i disciplinari di produzione integrata a garanzia della qualità del prodotto finale. Importanti innovazioni riguardano l’introduzione di una penalità per la parte produttiva in caso di superamento dell’obiettivo stabilito e una premialità compensativa corrispondente, in caso di non raggiungimento della soglia minima prevista. Va sottolineata l’introduzione di questo principio di penalizzazione/premialità utile per evitare gli eccessi produttivi o la mancanza di produzione, con lo scopo di mantenere in equilibrio la filiera produttiva. L’intesa esprime stabilità anche relativamente al capitolato qualitativo, confermandolo in toto a parte l’abbassamento dal 40% al 30% della riduzione di prezzo per i difetti minori. Per poter programmare la produzione al meglio si è infine stabilito che i singoli contratti dovranno essere depositati all’Oi – l’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia che svolge un’attività importante di garante e di sostegno nella filiera – entro tre settimane, con una media produttiva contrattata per singola OP compresa fra 69 e 71 tonnellate per ettaro.

