Gabriele-BasilicoÈ aperta a tutti la conferenza – incontro con proiezione d’immagini sulle trasformazioni del paesaggio urbano e la rappresentazione fotografica della città contemporanea, che si svolge mercoledì 9 settembre alle 21 ai Giardini Ducali. A parlare dell’argomento, suddiviso in due sezioni, sono Giovanni Leoni docente di Storia dell’architettura all’Università di Bologna, e Michele Smargiassi, giornalista del quotidiano “La Repubblica”, esperto di fotografia e autore di alcuni libri sul tema, oltre che curatore sul web del blog “Fotocrazia”.

L’appuntamento è organizzato e promosso dall’Ufficio ricerche e documentazione sulla storia urbana del Comune di Modena, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dell’Ordine degli Architetti di Modena, anche in considerazione del fatto che la città vanta una importante tradizione nel campo dell’immagine fotografica, come testimoniano, tra le altre, le attività della Galleria civica e di Fondazione Fotografia e le collezioni della Biblioteca Poletti.

L’iniziativa propone l’immagine della città costruita come parte della percezione che ne hanno i cittadini che la vivono. La sua rappresentazione fotografica concorre alla lettura critica, delle profonde trasformazioni dello spazio urbano prodotte nel Novecento, tema al centro già di numerose attività dell’ufficio storia urbana. Nel corso della serata, attraverso un ricco album di immagini di diversi autori, saranno poste in relazione la formazione del paesaggio urbano contemporaneo e la sua interpretazione fotografica, che si trasforma con la città stessa.

Nella prima parte Giovanni Leoni, autore di importanti testi sull’architettura internazionale del secondo Novecento tradottti in numerose lingue, oltre che di studi sulla Modena del Novecento e contemporanea, parlerà della relazione tra le immagini formalizzate della città e le sue reali trasformazioni, con l’intento di indicare come quel rapporto sia rilevante nell’ambito del progetto di architettura in quanto genera visioni differenti. Una contrapposizione tra passato e futuro, l’idea della città come luogo contemporaneo stratificato nel tempo. Il tema sarà sviluppato tracciando alcuni aspetti specifici della città italiana del Novecento – con riferimenti puntuali a Modena – e descrivendo alcuni modelli culturali che ne hanno influenzato la storia.

A seguire, l’intervento di Michele Smargiassi, partirà dal concetto di “riformattazione dello sguardo” fotografico sulla città nel dopoguerra, citando molti fotografi come Patellani Migliori, Strand, Evans, gli Alinari, e presentando foto di Paolo Monti, Roberto Salbitani, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico.

La rappresentazione fotografica della città italiana contemporanea – spiegano gli organizzatori – nasce da un trauma: quello delle macerie in cui tante città italiane si trovano ridotte alla fine del secondo conflitto mondiale. Sotto quelle macerie rimane travolta la tradizione che lo stile Alinari aveva ereditato dal vedutismo settecentesco. Solo dopo un ventennio, i fotografi tornano a guardare l’ambiente umanizzato, per come è diventato nel corso della vorticosa modernizzazione del dopoguerra.

Sono assegnati 2 crediti formativi per gli architetti. La partecipazione è libera e si rilasciano a richiesta attestati di partecipazione.

Le iniziative dell’Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia urbana dell’assessorato alla Cultura del Comune di Modena proseguono con due itinerari guidati ciclopedonali promossi con l’Ordine degli architetti per scoprire la Modena del ‘900. “Dall’eclettismo al contemporaneo” si svolge dalle 10 alle 12.30 di sabato 12 settembre con ritrovo alla Casa del Mutilato di viale Muratori 201. “Il Ventennio e la ricostruzione” si svolge sabato 26 settembre dalle 10 alle 12.30 con ritrovo alla piscina Dogali. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria

Per informazioni sull’incontro ai Giardini e iscrizioni agli itinerari: tel. 059 2033876 (email catia.mazzeri@comune.modena.it – www.cittasostenibile.it).

 

Immagine: Gabriele Basilico palazzo largo Garibaldi a Modena