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Riondino e la Spoon River di De Andrè

“Dormono, dormono sulla collina…”. Parola cantata e parola recitata si alternano nell’omaggio di David Riondino all’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” di Fabrizo De André (1971), ispirato alla “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters.

Lo spettacolo andrà in scena, a ingresso libero, venerdì 13 settembre alle 21 in piazza Roma a Modena, nell’ambito delle iniziative organizzate dalle biblioteche comunali modenesi per il Festival filosofia 2019 sul tema “persona”.

Attraverso la voce recitante di David Riondino e la voce solista di Chiara Riondino tornano il chimico, il giudice, il malato di cuore, il suonatore Jones: ritratti indimenticabili cantati nel capolavoro di De Andrè, capaci di restituire l’epica minima di un’intera comunità.

Accompagnano le voci, Fabio Battistelli al clarinetto; Matteo Scheda alla chitarra; Enrico Pelliconi al pianoforte; Gianluca Ravaglia al contrabbasso, e Pier David Fanti alla batteria. Lo spettacolo rinnova, inoltre, il sodalizio di Riondino con le bande italiane, da anni una costante del suo lavoro. Infatti, anche il corpo bandistico di Castelvetro, diretto da Federico Maffei, e il corpo bandistico di Spilamberto, diretto da Ermanno Clò, suoneranno con gli arrangiamenti e l’orchestrazione per banda di Marco Pontini. La direzione musicale è di Fabio Battistelli.

David Riondino (Firenze, 1952) ha esordito al Teatro Zelig di Milano e sperimentato in seguito i più vari linguaggi e forme di spettacolo: dal cinema alla radio, dalla tv alla canzone d’autore, dall’improvvisazione poetica al teatro. Tra i suoi libri, “Rombi e Milonghe” (Feltrinelli, 1993), “Il trombettiere” (con Milo Manara, Magazzini Salani, 2012), “Lo sgurz” (Nottetempo, 2016).