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Ieri sera il Consiglio Comunale a Fiorano

Si è svolto ieri sera, giovedì 19 settembre 2019, il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese, nella Sala Giorgio Ambrosoli, a Casa Corsini. Il presidente Alessandro Reginato, in apertura, ha informato che al posto delle bottigliette di plastica, ai consiglieri è stata distribuita una borraccia che potranno usare anche nelle prossime sedute, riempendola a casa o, quando sarà acquisito, in un boccione a disposizione.

Il Consiglio è quindi proseguito con l’interrogazione presentata da Graziano Bastai, capogruppo ‘Lega Salvini Premier’ con oggetto: ‘Lavori in Via Canaletto’, per avere informazioni sull’intervento di Hera che coinvolge la strada e il suo incrocio con la Circondariale San Giovanni Evangelista. Nella sua risposta, l’assessore Monica Lusetti, ha spiegato che si tratta del potenziamento della rete acquedottistica da parte di Hera. I lavori saranno sospesi il 20 settembre e riprenderanno soltanto dopo Cersaie, per ridurre i disagi alle aziende. I lavori si concluderanno alla fine di ottobre, quindi sarà realizzata la rotatoria. Bastai si è dichiarato d’accordo in linea di massima, facendo un richiamo a programmare i lavori perché abbiano il minor impatto possibile.

Il sindaco Francesco Tosi ha presentato le ‘Linee di mandato’, documento base per l’attività della legislatura; rispecchiano ovviamente gli impegni assunti in campagna elettorale e indicato il percorso per i successivi documenti di programmazione: il dup e i bilanci.

Le linee, in 36 pagine, sviluppano cinque percorsi: equità sociale e attuazione degli artt. 3 e 4 della Costituzione; valorizzazione della città e delle persone; città sicura; cura del territorio e del patrimonio comunale; funzionalità del Comune nello svolgimento delle sue funzioni. “E’ un programma – ha detto Tosi – che si ispira fondamentalmente agli articoli 3 e 4 della Costituzione italiana, nei quali risuona la dignità di ogni persona, la sua vocazione al lavoro e al vivere in una comunità, l’indissolubile intreccio dei diritti e dei doveri, l’inscindibile connubio tra uguaglianza e libertà. Da questi due articoli discende quale obbligo per le istituzioni e quindi anche per noi, il dovere assoluto, non negoziabile, di trasporre quei principi dal piano della enunciazione teorica a quello della loro realizzazione pratica, pur nella consapevolezza che tale realizzazione non raggiungerà mai la piena compiutezza né il carattere di una definitiva e irreversibile acquisizione”.   “La nostra prima responsabilità – ha detto in apertura il sindaco – è di lavorare perché nessuno rimanga indietro e nessuno sia lasciato nella solitudine e nel disagio di una condizione difficile non in linea con la naturale dignità di ogni persona umana”.

Nei successivi interventi, Bastai ha riconosciuto che il documento individua “le cose da fare; sono quelle lì, molto condivisibili”, ma il tema vero è il ‘come’ si fanno, sottolineando la necessità di efficienza, innovazione, uso delle nuove tecnologie, coinvolgimento del volontariato. Federico Remigio, capogruppo del Pd, ha espresso la soddisfazione del gruppo perché le linee di mandato rispettano i programmi elettorali mettendo al primo posto la dignità, l’uguaglianza, i diritti e i doveri. Stefano Manfredini, capogruppo della lista ‘Francesco Tosi è il mio sindaco’, dichiara la condivisione del suo gruppo alle linee di mandato perché non definiscono soltanto un ideale, ma definiscono qualcosa di concreto.

La votazione di presa d’atto del documento ha visto l’approvazione della maggioranza e l’astensione della minoranza.

Si è passati quindi all’approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2018, l’ultimo passaggio conclusivo che, mentre il bilancio consuntivo riguarda soltanto l’ente, il consolidato guarda anche alle partecipate, nel caso fioranese soprattutto della Gestioni Patrimoniali Fgp. Il Comune vanta al suo attivo un patrimonio di 100 milioni, 70 dell’ente e 30 di Fgp; di contro ha come voci passive 11 milioni di Fgp e 12.3 del Comune.

Bastai ha apprezzato la riduzione del debito di 5 milioni, ma osserva come ancora restino da pagare ogni anno 1.000.000 di euro di interessi passivi, per mutui che sarebbe necessario, se possibile, rinegoziare o ridurre. Ha parlato di efficientare le manutenzioni, di modi diversi di gestione, di formazione per il personale dell’ente, della necessità di convocare una commissione consiliare su questi temi. Matteo Andreoli (Pd), Federico Remigio e Stefano Manfredini hanno espresso parere favorevole producendo una votazione finale che ha visto il voto contrario della lista ‘Lega Salvini Premier’.

Sul ‘recepimento della delibera dell’Assemblea Regionale n. 186/2018 in materia di disciplina del contributo di costruzione’ il sindaco Francesco Tosi ha spiegato come la nuova normativa regionale, che vuole favorire la riqualificazione dell’esistente, diminuisca gli oneri producendo nelle casse del comune un mancato incasso di circa 250.000 euro ogni anno. All’interno dei paletti fissi posti dalla Regione, c’erano alcuni parametri di flessibilità sui quali il comune è intervenuto, limitando la riduzione per le nuove costruzioni residenziali e produttive, incrementando invece le premialità già previste dal Rue in merito alla rigenerazione urbana, al risparmio energetico, alla resistenza antisismica, a chi interviene con bonifica del terreno, chi elimina l’amianto, chi aumenta del 30% il terreno permeabile. Il punto è stato votato all’unanimità.

Per il punto successivo il ‘nulla osta in deroga agli strumenti urbanistici comunali, per l’intervento di recupero della Scuola Materna paritaria Luigi Coccapani’ il presidente Alessandro Reginato ha dichiarato la sua astensione in quanto componente del Consiglio di Amministrazione della struttura. Per gli edifici di interesse pubblico è possibile intervenire in deroga agli strumenti urbanistici comunali, che nel caso specifico significa consentire la sopraelevazione di 35 cm del corpo principale del Coccapani per recuperare un piano da destinare alle sue attività. Sul punto sono intervenuti il consigliere Donato Gualmini della lista ‘Francesco Tosi è il mio sindaco’ che sottolinea il nulla osta della Soprintendenza e il valore aggiunto che ne ricava la struttura e il consigliere Roberto Orsi di ‘Lega Salvini premier’ che ha chiesto informazioni sul perché giunga ora la richiesta a lavori già in corso, ricevendo come risposta che l’intervento attuale, regolarmente a suo tempo approvato, riguarda la sanificazione, l’antisismica, l’efficienza energetica, la funzionalità dell’edificio. Votazione unanime sul punto con astensione di Reginato.

A concludere i temi della seduta è stato il rinnovo della ‘Convenzione tra i comuni di Maranello e Fiorano Modenese per la conduzione in forma associata del servizio di Segreteria Generale’, che vede capofila Maranello. Anche per questo punto unanimità.