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Rapine e rissa a Reggio Emilia, la Polizia di Stato ferma un gambiano

Nella giornata di oggi, operatori della Squadra Volante si sono messi alla ricerca del noto D.M.T. nato in Gambia, classe1999, irregolare sul Territorio, già conosciuto alle Forze dell’Ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Gli agenti, dalle informazioni in possesso, avevano raccolto elementi che portavano allo straniero quale autore delle due rapine in danno di due donne, una avvenuta il 17 aprile nel sottopasso della stazione ed una avvenuta nella serata di ieri in piazzale Europa. Nel primo caso era stato rubato il cellulare della vittima a seguito di minaccia e nel secondo la borsetta a seguito di lesioni con referto di 3 giorni. In entrambi gli episodi le vittime hanno dato una descrizione molto precisa dell’autore agli agenti.

Alle ore 12.45 le Volanti sono intervenute presso area delle ex Reggiane per una segnalata lite tra diversi cittadini gambiani. Sul posto le pattuglie intervenute riscontravano che i litiganti si erano dileguati ed era rimasto in zona proprio il solo D.M.T.. Questi era stato leggermente ferito da uno o più connazionali rimasti anonimi, in quelle fasi ancora da verificare. Il giovane veniva medicato da personale del 118 prima di essere accompagnato presso la Questura. Indossava ancora oggi alcuni indumenti particolari che le vittime avevano precedentemente segnalato. Dopo una chiara esposizione dei fatti ed una ricostruzione degli eventi tale da raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del ragazzo, gli agenti hanno raggiunto la consapevolezza di avere proprio individuato l’autore dei gravi reati.

Sussistendo il pericolo di fuga, in ragione del suo status di irregolare sul territorio nazionale e per mancanza di fissa dimora e di legami personali, il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia di turno, ne ha disposto il fermo di indiziato di delitto. Al temine degli accertamenti e della redazione degli atti D.M.T. è stato tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità procedente.

(immagine d’archivio)