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Motorizzazione Civile Modena, Fp Cgil: “organici ridotti al minimo. Un’emergenza per i lavoratori e per i cittadini”

“È sempre più preoccupante la situazione della Motorizzazione Civile di Modena, riguardo agli organici”. Lo afferma la FP CGIL di Modena, dopo che, lo scorso lunedì, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori nell’assemblea sindacale, da dove è emerso un quadro allarmante.

“Con gli ultmi due pensionamenti, l’organico è sceso a 25 unità, a fronte delle 33 previste dalla pianta organica – dice Fabio De Santis segretario della Fp Cgil di Modena – La situazione attuale della Motorizzazione Civile di Modena è palesata da un dato inequivocabile: è scoperto oltre il 24% dell’organico previsto. In pratica manca un lavoratore su quattro”.

È un dato che impatta fortemente sull’organizzazione del lavoro e sui carichi di lavoro.

“C’è una forte carenza di personale amministrativo, – riprende De Santis, – gli ultimi ingressi nell’ambito amministrativo risalgono al 2007 e 2008. Sono almeno 12 anni che nella Motorizzazione di Modena non entra personale amministrativo. Nessuna amministrazione pubblica può rimanere indenne da un impatto del genere.”.

Questa emergenza ha come conseguenza delle forti limitazioni nell’ambito delle procedure amministrative, fondamentali per dare le risposte tempestive alle pratiche chieste dai cittadini.

La Motorizzazione di Modena è la seconda per volume di attività nell’ambito regionale. Soltanto due anni fa l’organico era composto da 33 unità. Entro la fine dell’anno ci sarà un altro pensionamento e un altro ancora nei primi mesi del 2021. Nel giro di poco tempo l’organico si ridurrà a 23 unità.

“Fa riflettere che la Motorizzazione ubicata nella provincia dei motori, – aggiunge Fabio De Santis, – versi in questa condizione. Quando si parla di lavoro pubblico, il dibattito si perde di sovente in polemiche fuorvianti. La vera questione su cui riflettere, però, è che quando si bloccano le assunzioni, si determina l’innalzamento dell’età media dei dipendenti, quindi non si rigenenerano gli organici; si rischia di disperdere le competenze perché non si sa più a chi trasmetterle; la riduzione della forza lavoro comporta disagi alle lavorazioni e quindi al servizio che deve essere reso al cittadino. Si innesca un circolo vizioso, che va a discapito della comunità”.

La Fp Cgil ribadisce che una delle proposte centrali è quella di un piano straordinario di assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Nei prossimi giorni la FP di Modena invierà una richiesta di incontro all’Amministrazione per affrontare il tema, anche dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro e della salute e sicurezza.