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Libera e Comune di Scandiano ricordano le vittime di mafia





La Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventiseiesima edizione: un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori.

Quest’anno anche il Comune di Scandiano ha voluto rispondere all’appello di Libera partecipando attivamente ad un’iniziativa in ricordo delle vittime.

Si tratta di una lettura dei nomi delle vittime di mafia, che avverrà online dalle 10.30 di sabato 20 marzo, grazie a 10 lettori che si alterneranno in un’importante testimonianza.

Iniziativa che sarà trasmessa sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Comune di Scandiano.

Interverranno Cristina Solustri (Libera Reggio E.), che introdurrà l’iniziativa insieme al Sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti e a Roberto De Lellis (Direttore ATER Fondazione), che  parlerà anche del senso e dell’impegno del mondo del teatro e della cultura in questo difficile momento storico per il settore.

Si alterneranno poi alla lettura, oltre ai tre già citati, l’assessore alla cultura Matteo Caffettani, Renata Morgotti dello SPI, Bruno Vivi dell’Anpi, l’assessore Elisabetta Leonardi, i consiglieri comunali Luca Monti, Beatrice Debbia e  Chiara Ferrari.

Il legame con il mondo della cultura è stato sintetizzato della parole di Manuel Masini, presidente di Libera Reggio Emilia che ha spiegato che “come Libera abbiamo pensato di promuovere tante iniziative locali che abbiano al centro la cultura e i suoi luoghi. La cultura che in questo anno di pandemia è stata spesso penalizzata e messa ai margini, ritenuta non essenziale, ma è fonte primaria per l’evoluzione umana. La cultura che è capace di svegliare le coscienze, seminare responsabilità e generare partecipazione. La cultura quale ingrediente fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione, scintilla di memoria e impegno sociale”.

La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017. Da allora molta strada è stata fatta. Innumerevoli sono state le iniziative, i percorsi di cambiamento proposti e realizzati: beni confiscati, memoria, educazione alla corresponsabilità, campi di formazione e impegno, accompagnamento ai famigliari delle vittime, percorso di autodeterminazione come Liberi di scegliere, formazione scolastica e universitaria, sono solo alcuni degli snodi più importanti dell’impegno collettivo di questo quarto di secolo. In questi anni anche le mafie hanno modificato il loro modo di agire, rendendosi in alcuni casi più nascoste ma più invasive e pericolose per le nostre comunità e la nostra economia. Dunque l’azione contro le mafie e la corruzione è un’azione che deve sempre rinnovarsi, capace di leggere la complessità del presente, guardando le radici della storia, e lo sguardo rivolto al futuro libero che vogliamo costruire.