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Torna al Palazzo Comunale di Modena la Campana della comunità





Il Palazzo comunale ha accolto oggi, lunedì 13 settembre, il ritorno della medievale Campana della comunità che, al tempo, suonando dalla cima dell’attuale Torre Mozza, segnalava la convocazione del Consiglio comunale.

La campana, che è ancora in grado di suonare, è stata realizzata nel 1310 da Guido da Modena e dalla fine dell’Ottocento appartiene alla raccolta di antichi strumenti musicali del Museo civico; da circa vent’anni era stata trasferita nella sede di Quartiere di piazzale Redecocca, dove però era poco visibile.
Il “ritorno a casa” del prezioso manufatto è stato possibile grazie al contributo dei cittadini che, lo scorso anno, hanno partecipato alla campagna di raccolta fondi “Io sono Patrimonio dell’umanità”. Nella nuova sede espositiva, il piccolo atrio di ingresso al Palazzo comunale che affaccia sul portico di piazza Grande, sarà visibile anche dall’esterno e la sua storia potrà essere valorizzata grazie al nuovo allestimento che sarà dotato di un apparato multimediale, accessibile attraverso un pannello didascalico provvisto di codice QR, e che sarà completato nelle prossime settimane.

La nuova collocazione è stata inaugurata nel pomeriggio di lunedì 13 settembre dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi e dalla direttrice del Museo civico Francesca Piccinini.
La Campana della comunità, che per un periodo a partire dal 1482 è stata collocata nella Torre dell’Orologio, proviene dalla cosiddetta Torre Mozza, quella che un tempo era la Torre del Comune che svettava alta sui tetti della residenza municipale. La Torre in epoche diverse raggiunse un’altezza notevole, come testimoniano alcuni dipinti che ritraggono la città, ma fu progressivamente ridotta in altezza, assumendo l’appellativo di Mozza, tra Cinque e Seicento perché gravemente lesionata dai terremoti. La Torre, incorporata nel blocco municipale, terminava con una merlatura, svolgeva funzioni difensive ed aveva all’ultimo piano uno spazio adibito a patibolo. Al suo interno invece, in ambienti in cui era vietato introdursi, erano gelosamente conservati i documenti più importanti della Comunità, come sancito dagli Statuti del 1337. Seppure sia stata definitivamente abbassata nel 1671, è ancora possibile scorgere le tracce della Torre Mozza entrando in Ghirlandina e affacciandosi dalla Sala dei Torresani oppure visitando le Sale storiche di Palazzo Comunale. Ulteriori informazioni sulla Sala della Torre Mozza, in cui è visibile il muro superstite della torre, sono a disposizione nella visita virtuale del sito Unesco (salestoriche.unesco.modena.it).
La campana sarà tra i protagonisti della quarta edizione della festa del sito Unesco di Modena in programma dal 2 al 10 ottobre. Un video che ne racconta la storia, infatti, sarà visibile per tutta la durata della festa su uno schermo collocato nella sua nuova sede. Il video sarà visibile anche sul canale YouTube del Museo civico di Modena.
L’edizione 2021 dell’evento annuale dedicato al Sito Unesco di Modena vedrà una continuazione del tema scelto nell’anno precedente “I segreti di piazza Grande”, La campana sarà, infine, anche oggetto della nuova campagna di raccolta fondi “Io sono Patrimonio dell’umanità” destinata a implementare il nuovo allestimento.

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