Inizia il 17 dicembre il Corso di perfezionamento in “Metodologie didattiche per l’insegnamento della Medicina con i “pazienti formatori”” di Unimore, diretto dalla prof.ssa Carla Palumbo. Il cambiamento dei bisogni di salute della popolazione richiede un cambiamento anche nella formazione dei medici e più in generale di tutti i professionisti della sa­lute. Questo si può ottenere coinvolgendo nell’insegna­mento gli stessi pazienti. Le “pratiche della buona cura”, tratte dalle esperienze di vita con la malattia, diventa­no esempi positivi, indimenticabili e “contagiosi”, che si imprimono nella memoria dei futuri medici e infermieri, per essere utilizzati in futuro nelle attività di cura dai professionisti.

E’ nato per questo in Unimore EduCare, un laboratorio per la Ricerca e l’Educazione con il paziente formatore per sviluppare una didattica innovativa rivolta a medici e infermieri che si accingono ad affrontare il cambiamento dei bisogni per la sanità di domani.

“Accanto al docente che insegna la malattia, come e perché insorge, come si manifesta, come si cura, anche i pazienti potranno insegnare. Una volta formati attraverso questo Corso di Perfe­zionamento – afferma la dott.ssa Maria Stella Padula direttrice del Laboratorio EduCare e referente del Corso di Unimore – gli studenti e i professionisti della salute avranno aggiunto al loro bagaglio formativo contenuti rilevanti come: l’importanza dell’ascolto e della buona relazione fra medico e paziente, fra medico e infermiere, e con la famiglia del paziente; cosa significa vivere con la malattia, soprattutto con la malattia cronica, e con i suoi esiti; come ci si adatta al cambiamento; come si fa a vivere con la disabilità e la non autosuf­ficienza, con le paure e la fatica quotidiana dell’essere malato, con la con la paura di morire”.

Il Corso di perfezionamento e il Laboratorio Educare sono nati proprio per rendere le cure “più umane”, rivolte alla “persona malata” più che alla “malattia”. La proposta è scaturita anche su sollecitazione della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) modenese, e si è concretizzata attraverso l’integrazione di due Dipartimenti dell’Ateneo, il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (DBMN) e il Dipartimento di Scienze Umane (DESU).

“Obiettivo del metodo e dei contenuti per la formazione con i pazienti – afferma la prof.ssa Carla Palumbo, Direttrice del corso –  è quello di voler mettere in evidenza alcuni aspetti positivi e meno divulgati della cura, cioè le “buone pratiche”, che sono contenuti origi­nali irrinunciabili di insegnamento. L’obiettivo del corso è insegnare CON i pazienti per umanizzare la cura attraver­so il vissuto appreso dei pazienti, dei caregiver, dei docenti di Medicina, degli studenti e di tutti i professionisti dell’area medi­ca, sia dell’Ospedale che del Territorio, con l’interesse sia dell’ASL che dell’Azienda Policlinico”.

Il programma del corso è articolato in cinque moduli:

 

MODULO I

· Introduzione: obiettivi, Programma e contenuti formativi

· I curricula delle lauree dell’area medica: quali contenuti integrare dalle esperienze di vita con la malattia dei pazienti?

MODULO II

· Essere malato ed essere curato nella letteratura, nel cinema, nelle storie narrate e nelle metafore

MODULO III

Narrando si impara

Dall’ascolto e dall’analisi delle narrazioni di malattia dei pazienti, alla scoperta dei contenuti esperienziali da far apprendere in Medicina

MODULO VI

Tecniche e metodi per insegnare “in Tandem”docenti e pazient for­matori, nei vari setting educativi

MODULO V

Apprendimento della interdisciplinarietà e interprofessionalità come valori nei pazienti percorsi integrati di cura.

· Simulazioni di lezioni” in Tandem” dei professionisti con i pazienti

· Valutazione dell’apprendimento.

Il Corso di Perfezionamento è realizzato anche grazie alla collaborazione e il supporto della SIMG, dell’Associazione Tandem ASP, curati e curanti insieme per la formazione, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Per informazioni  www.unimore.it/didattica/perfezionamento.html