In una videoconferenza con la Prefettura di Modena sono stati definiti ieri i procedimenti che le amministrazioni comunali dovranno seguire per l’eventuale accoglienza di persone provenienti dall’area del conflitto ucraino.

Questi in sintesi i principali punti principali del procedimento individuato:

1) i servizi sociali dei singoli comuni saranno il punto di prima accoglienza per l’identificazione e la sistemazione delle persone negli alloggi disponibili;

2) presa in carico delle persone che arrivano da parte del Distretto sanitario per verifica stato di vaccinazione e rilascio del tesserino STP (Stato di temporanea Presenza) per il diritto alle cure e prestazioni sanitarie;

3) segnalazione alla Questura entro 8 giorni dall’arrivo per il censimento degli arrivi sul territorio modenese;

4) a fronte di flussi organizzati verranno attivate la rete SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) e la rete CAS (Centri accoglienza straordinaria).

“Ovviamente nei prossimi giorni avremo ulteriori indicazioni dalla Prefettura – spiega il sindaco Claudio Poletti – non appena si avranno maggiori informazioni sui flussi in arrivo. Intanto, per quanto riguarda gli alloggi a Finale Emilia possiamo contare su 34 posti letto presso il Seminario, messi a disposizione dalla Parrocchia SS Filippo e Giacomo, in collaborazione con la Caritas diocesana, oltre agli alloggi Acer in disponibilità all’amministrazione comunale e a eventuali sistemazioni spontanee presso le famiglie. Sappiamo poi che, in caso di necessità, potremo contare anche sul mondo dell’associazionismo finalese per far fronte a qualsiasi problematica. A livello di Unione dei Comuni Modenesi Area Nord ci stiamo organizzando per individuare un unico referente a cui i Comuni si potranno rivolgere per avere costantemente la situazione aggiornata e che sarà incaricato di comunicare i dati dei profughi e le eventuali situazioni di difficoltà sia alla Prefettura che ad AUSL. Intanto per qualsiasi tipo di informazione è a disposizione lo sportello sociale del Comune di Finale Emilia che risponde al numero 0535 788308”.

Nel frattempo continuano le raccolte sia di beni di prima necessità che di fondi. Per quanto riguarda questi ultimi è a disposizione quella avviata dalla Regione Emilia Romagna. Chiunque potrà versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna. È lo stesso già utilizzato in passato per fronteggiare altre emergenze, con gli emiliano-romagnoli sempre in prima fila in termini di solidarietà. I fondi raccolti verranno impiegati per l’assistenza e aiuti umanitari ai profughi della guerra in corso in Ucraina.

Continua anche la raccolta di beni di prima necessità che dopo tutto quanto ricevuto a Finale Emilia – compresi i disegni dei bambini delle scuole dell’infanzia e della primaria – prosegue venerdì 4 marzo a Massa Finalese negli orari 9:30 -13:30 e 16:00 – 19:00 nella saletta della Delegazione Comunale, in Piazza Caduti per la Libertà. I generi alimentari a lunga conservazione, i prodotti per bambini e i medicinali raccolti verranno poi consegnati all’associazione “Time 4 Life” di Modena che provvederà, attraverso i propri canali, all’invio nei luoghi del conflitto.

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