Auto usate a Bologna: ecco come acquistarle in sicurezzaLe auto usate sono molto gettonate e come emerge dalle statistiche nella città di Bologna e in tutta l’Emilia Romagna, il mercato dell’usato è in crescita negli ultimi anni. Sempre più persone, infatti, si rivolgono al mercato di seconda mano quando devono cambiare auto, e online è possibile trovare diverse offerte nella regione romagnola. Tuttavia, prima di acquistare un veicolo usato, è bene effettuare tutti i controlli sia degli interni che della carrozzeria, soffermandosi anche sulle questioni che riguardano la burocrazia.

Dove acquistare un’auto usata?

Vediamo quali sono i canali maggiormente usati dai bolognesi alla ricerca di una vettura. È possibile comprare auto usate a Bologna essenzialmente mediante due canali: rivolgendosi ad un privato oppure ad un rivenditore autorizzato. Nel primo caso, si ha più margine per contrattare il prezzo. Tuttavia, la legge non tutela l’acquirente, in quanto non impone l’obbligo di garanzia sul veicolo venduto. Invece, le concessionarie sono obbligate a garantire almeno per un anno i veicoli, ed il prezzo che potrebbe essere più elevato è dovuto anche alla manutenzione (ad esempio il cambio delle gomme o la rimozione dei graffi superficiali) effettuate dai professionisti per rimettere a nuovo la vettura prima di metterla in vendita. Oltre che presso le concessionarie fisiche, molti rivenditori ormai operano anche mediante il web, mettendo in vendita le vetture in una vetrina virtuale e consegnando poi quanto scelto presso i punti di consegna o comodamente a casa.

I controlli burocratici

Se la vettura che si intende acquistare ha un prezzo inferiore di diverse migliaia di euro, è bene controllare che non sia incidentata. Per far ciò, è possibile rivolgersi ad un assicuratore, che ha accesso alla Banca Dati Sinistri, e può controllare, pertanto, se il veicolo è stato coinvolto in un sinistro. Altrimenti, ci si può rivolgere alla Banca Dati Sinistri gestita dall’IVASS, che, però, fornisce informazioni solo al proprietario del veicolo. Pertanto, è necessario richiedere a tale soggetto le informazioni utili. Inoltre, si può richiedere una visura al PRA pagando una quota, al fine di ottenere informazioni concernenti la sfera giuridico-patrimoniale della macchina, e scoprire se ci sono pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.  Per sapere, invece, se il bollo auto è stato pagato regolarmente, bisogna rivolgersi agli uffici ACI. In caso di omissioni, però, è bene precisare che il pagamento spetta al proprietario precedente.

I controlli meccanici

Per controllare le parti meccaniche dell’auto, occorre osservare ed ascoltare qualsiasi segnale. Ad esempio, per fare il check dei freni, è bene prestare attenzione alla spia (se si accende subito dopo l’accensione della vettura e poi si spegne immediatamente) e se vi sono stridii durante la frenata. Per verificare, invece, che il motore sia in perfette condizioni, anche in questo caso bisogna far caso ai rumori strani, come ticchettii o colpi sordi. Inoltre, anche il colore dell’olio può essere un indicatore di eventuali malfunzionamenti. Altri controlli possono essere effettuati mediante un test drive, che permette di verificare le sospensioni, i freni, il volante ed anche le diverse luci.

I controlli della carrozzeria

Verificare l’esterno dell’auto aiuta a comprendere se è stata coinvolta in sinistri stradali o meno. Infatti, eventuali stacchi di colore (visibili in controluce) indicano una verniciatura successiva, in genere effettuata per coprire i danni. Il controllo della carrozzeria deve essere effettuato in maniera minuziosa, anche per individuare eventuali segni di ruggine, oppure danni sul tetto dovuti alla grandine. I graffi più lievi, invece, sono normali segni d’usura dovuti a piccoli urti o manovre sbagliate a cui tutti i veicoli sono soggetti.

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