
Complessivamente gli alunni delle quattro scuole sono oltre 1.200. Le nuove mense consentiranno ai bambini di essere accolti in ambienti dotati di ogni confort, eliminando dove possibile il doppio turno per la refezione, permettendo inoltre di liberare spazi da destinare ad attività didattiche.
Il finanziamento rientra tra quelli previsti nel programma Next Generation Modena ed è stato confermato dal ministero dell’Istruzione. L’investimento, infatti, fa parte della Missione 4 del Pnrr, “Istruzione e Ricerca: Potenziamento dell’offerta dagli asili nido alle Università”. Quattro era il numero massimo di strutture che si potevano candidare.
Le nuove mense verranno realizzate nell’area cortiliva delle scuole, con una modalità costruttiva a serra, con strutture portanti in legno lamellare a vista e volte modulari a definire la spazialità organica dell’architettura interna. Sono previste ampie vetrate, con porte finestre, e illuminazione a Led. In tutte le strutture sono previste aree tecniche e servizi.
Nelle scuole Buon Pastore la nuova struttura sarà di 375 metri quadri, come alle Sant’Agnese e alle Leopardi, con un’area refezione tra i 290 e i 310 metri quadri), mentre alle Giovanni XXIII la struttura sarà più piccola, circa 220 metri quadri di cui 150 per la refezione.
Le quattro candidature per le mense fanno parte di un pacchetto di diverse proposte progettuali sulle scuole modenesi per accedere alle ricorse del Pnrr presentate nei mesi scorsi e per la maggior parte ancora nella fase di valutazione da parte del Ministero.

