
“In questo modo, si offre ai docenti e agli studenti uno spazio dove poter svolgere didattica interattiva. – come sottolinea Patrizia Fava, responsabile del progetto e docente dell’Area Agroalimentare – Questo risultato non sarebbe stato possibile se la Fondazione Manodori non ci avesse creduto, finanziandone una parte importante”.

“Creare nuove opportunità per i giovani, per lo sviluppo di un’economia sostenibile sorretta dalla ricerca scientifica – ha detto Romano Sassatelli, presidente della Fondazione – Questa è una delle finalità di un investimento sul futuro che non può prescindere dagli strumenti necessari per lo studio e l’approfondimento. La Fondazione Manodori è stata vicina al nostro ateneo fin dai suoi primi passi e ne sostiene costantemente la crescita perché riteniamo sia una risorsa indispensabile per la nostra comunità e per le nuove generazioni”.

