ROMA (ITALPRESS) – Fare sistema con le organizzazioni intertnazionali attive sul campo per agevolare l’accesso degli aiuti umanitari in Palestina. E’ l’obiettivo di “Food for Gaza”, un tavolo di coordinamento istituto su iniziativa del ministero degli Esteri, insieme a Fao, Programma Alimentare Mondiale (Pam) e Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICROSS).
“Un programma che ha come obiettivo quello di coordinare l’ azione di queste importanti organizzazioni, che hanno sede a Roma, con il governo italiano” ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa. “Vogliamo dar vita – aggiunge – ad una iniziativa per fare di più sul fronte umanitario visto che la situazione è drammatica. Insieme vogliamo mettere a fuoco i progetti su cui lavorare e ho chiesto anche alla protezione civile di essere con noi, la nostra protezione civile sarà impegnata nel corridoio umanitario marittimo che dovrebbe partire da Cipro.
L’Italia vuole dare il massimo per sostenere la popolazione civile palestinese, ci sono troppe vittime, non è sufficiente l’aiuto che arriva dal cielo, è importante incrementare il numero di camion. Noi vogliamo lavorare molto per aiutare la popolazione civile e ci stiamo impegnando per un cessate il fuoco”.
Il direttore della Fao, Qu Dongyu, ha spiegato che “questa situazione di insucirezza alimentare a Gaza ci vede costretti ad intervenire. Dobbiamo fare il massimo per sostenere la popolazione civile che sta soffrendo, soprattutto i bambini.
Sosteniamo il ministro Tajani in questa iniziativa, noi come Fao faremo del nostro meglio”.
Il successo di un intervento coordinato sulla sicurezza alimentare della popolazione di Gaza potrà a sua volta facilitare le condizioni di uno sbocco politico cui l’Italia sta lavorando insieme ai partner internazionali.
“Il Pam è pronto a sostenere questa iniziativa, dobbiamo rafforzare la strategia per incrementare gli aiuti umanitari”ha commentato la direttrice esecutiva del Pam, Cindy H. McCain “sosteniamo anche gli sforzi di lungo periodo per la ricostruzione ma noi siamo preoccupati soprattutto per la situazone attuale.
Faremo del nostro meglio per far arrivare il cibo a Gaza, l’ unico modo per raggiungere tutti è passare dal valico di Rafah, servono 300 camion che entrano a Gaza tutti i giorni e dobbiamo entrate attraverso Israele.
Il tempo sta scadendo le persone affamate a Gaza non possono più aspettare”. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello dell’articolato aiuto italiano prestato dallo scoppio della crisi. Da ottobre 2023, il governo italiano ha fornito 16 tonnellate di beni di prima necessità trasportati dalla Base di Brindisi da due C-130 dell’Aeronautica Militare; inviato un’unità della Marina Militare (la Nave Vulcano) con a bordo un ospedale con TAC, capacità chirurgica e di rianimazione, consentendo di fornire assistenza e cure mediche a civili palestinesi, in maggioranza minorenni; inviato 2 voli dell’Aeronautica Militare, sempre nell’ambito dell’iniziativa volta a prestare cure mediche indispensabili ai bambini palestinesi presso ospedali italiani.
“Noi offriamo il pieno sostegno a questa iniziativa, l’intera popolazionea di Gaza si trova sull’orlo della fame, dobbiamo fare del nostro meglio “ha concluso il segretario generale della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICROSS) Jagan Chapagain “questa sofferenza umanitaria è inimmaginabile, l’entità di questa crisi richiede una risposta collettiva”.
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