
“L’esperienza del gruppo di sostegno e auto-aiuto -spiega l’Assessore alle Politiche sociali Andrea Carletti – è già attiva nei Comuni di Montecchio Emilia e di Cavriago, è un ulteriore passo concreto per accompagnare e sostenere i familiari nel difficile percorso dell’accettazione e cura della malattia e nel farli condividere le loro problematiche. E’ uno spazio in cui è possibile confrontarsi con persone che vivono la stessa esperienza, per favorire lo scambio di esperienze, di emozioni e anche di informazioni, e per agevolare il vissuto quotidiano di una realtà molto impegnativa da un punto di vista fisico, psicologico, emotivo da parte dei parenti degli anziani. Pur non essendo una malattia guaribile -conclude Carletti- la demenza può essere affrontata, e per farlo si ha bisogno di un aiuto per uscire dall’isolamento che spesso attanaglia le famiglie”.
Le demenze senili (Morbo di Alzheimer, demenze vascolari e altre) sono una delle principali malattie dell’anziano e si collocano al quarto posto come causa di morte negli ultrasessantacinquenni nei paesi occidentali. E’ da evidenziare come oltre gli 85 anni la prevalenza di tali malattie sale quasi al 30% sulla popolazione anziana, con punte che toccano addirittura il 45-50% nei centenari. La demenza è oggi considerata una “malattia sociale”, perché coinvolge non solo la persona malata, ma anche la rete sociale e la comunità in cui l’individuo vive. Le famiglie, profondamente coinvolte nel processo di cura ed assistenza, si trovano ad affrontare notevoli difficoltà.
Per qualsiasi informazione sull’iniziativa, e per partecipare al gruppo, è possibile contattare l’Assistente sociale del Comune di Bibbiano, Giovanna Dazzi, al numero di cellulare 335-7956106.

