
La nostra adesione allo sciopero ci porta a chiedere il blocco dei licenziamenti, necessario per garantire la prosecuzione degli ammortizzatori sociali estendendoli a tutti i lavoratori, compresi i precari. Il gran numero di persone che hanno perso il lavoro e si trovano sulla soglia di povertà ci porta anche a chiedere l’introduzione di un reddito sociale per i disoccupati.
Aderiamo allo sciopero perché chiediamo l’aumento di salari e pensioni, perché solo restituendo il denaro sottratto in questi anni a lavoratori e pensionati a fini speculativi è possibile costruire una via d’uscita dalla crisi.
Con lo sciopero continuiamo a chiedere l’abolizione della Legge Bossi-Fini e del reato di clandestinità perché rifiutiamo la guerra fra poveri in cui ci vuole cacciare il Governo e pretendiamo diritti e tutele per tutti i lavoratori, italiani e migranti.
La Federazione della Sinistra sostiene lo sciopero anche come prima occasione per manifestare contro il tentativo del Governo Berlusconi di abbattere l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Un atto gravissimo che punta ad annullare i contratti collettivi di lavoro e porre in condizione di debolezza e ricattabilità i lavoratori di fronte ai padroni.
(Stefano Lugli segretario provinciale PRC Modena, Candidato al Consiglio regionale)

