
Le indagini della Squadra Mobile, basate soprattutto sull’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza interno ed esterno alla clinica, nei mesi successivi avevano permesso di ricostruire la dinamica del furto e di identificare i tre responsabili. I banditi, tutti travisati e muniti di guanti da lavoro per non lasciare tracce, si erano mossi con grande professionalità criminale, e avevano dimostrato di essere particolarmente abili nel manovrare i particolari mezzi pesanti dei quali si erano avvalsi.
Le indagini hanno portato all’individuazione della banda di ladri, composta da un 23enne e da un 33enne, entrambi originari di Gioia Tauro (RC), dimoranti in provincia di Brescia e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, e da un terzo soggetto, residente a Reggio Emilia, attualmente ricercato, nei confronti del quale sono state avviate, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, le procedure per la dichiarazione di latitanza e le conseguenti attività investigative. Nei confronti dei tre è stata richiesta ed emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere, per i reati di concorso in furto pluriaggravato e continuato, già eseguita nei confronti dei primi due. La somma di denaro di oltre 13mila euro contenuta nella cassaforte era stata recuperata e riconsegnata, come pure i mezzi utilizzati per il tentato furto.

