
L’attacco sistematico al Contratto Collettivo andrà a ridurre i diritti e le tutele di tutti gli addetti, per ora limitato al gruppo Fiat di questi stabilimenti, ma presumibilmente verrà adottato come modello su cui applicare le nuove piattaforme contrattuali.
Tutto ciò senza che vi sia un percorso di trattative trasparente che coinvolga tutte le parti sociali, senza che venga sottoposto il nuovo modello ad un percorso democratico, che comporti l’approvazione, da parte della platea dei lavoratori, ed in barba a riferimenti legislativi che disciplinano i Contratti Collettivi ancora vigenti. Tali decisioni unilaterali andranno a ledere alcuni diritti fondamentali, come il diritto allo sciopero, nonché il diritto ad avere un salario e un posto di lavoro dignitosi.
NIdiL/Cgil Modena esprime piena solidarietà ed appoggerà con la propria struttura la manifestazione che la Fiom si appresta a svolgere nella giornata di sabato.
(Ordine del Giorno Comitato Territoriale NIdiL/Cgil Modena 14 ottobre 2010, approvato all’unanimità)

