
In secondo luogo, la forza della manifestazione si è espressa chiaramente nel suo pacifismo: nonostante qualcuno auspicasse il contrario non ci sono stati disordini; e seppure la rabbia e la delusione nei confronti di un Sindaco che firma accordi sapendo di non poterli mantenere fossero evidenti, il corteo è stato pacifico e ordinato. In piazza c’erano anche i sindacati, finalmente uniti, attenti a non cadere nella trappola della divisione alimentata dalla destra.
Nel suo complesso è stata una giornata di svolta, e il Pd di Sassuolo ne è consapevole: ancora una volta, dichiariamo di essere solidali, in osservazione della Costituzione, per garantire a tutti la libertà religiosa. Sappiamo bene che il Comune, nel rispetto delle sue prerogative di laicità, non può e non deve farsi carico della costruzione di una moschea o di altre strutture religiose, e nemmeno lo chiediamo. Ma siamo altresì consapevoli che la città non può più accettare che ci siano decine di persone costrette a pregare all’aperto da anni, qualsiasi sia il credo che professano.
L’unica soluzione, lo ripetiamo da sempre, è il dialogo civile, senza inutili prese di posizione che danneggiano i cittadini e provocano insoddisfazione e frustrazione. Nella speranza che la Giunta di Sassuolo voglia finalmente entrare nel merito dei problemi, auspichiamo che si apra immediatamente un tavolo di confronto tra le forze politiche (di maggioranza e di opposizione) e i fedeli musulmani per cercare insieme la soluzione migliore a un problema che prima di essere etichettato come “di sicurezza” è anzitutto una questione di civiltà».

