
L’esposizione “Modena: il cinema e i cinema. Le sale cinematografiche e i progetti dell’architetto Vinicio Vecchi”, a cura di Carla Barbieri e Lucio Fontana, è promossa dagli assessorati alla Cultura e ai Lavori pubblici del Comune di Modena e dalla biblioteca Poletti in collaborazione con l’associazione Circuito cinema, e si inserisce nel quinto Festival dell’architettura di Parma, Reggio e Modena. Si può visitare negli orari d’apertura della biblioteca civica d’arte Luigi Poletti (Palazzo dei musei, viale Vittorio Veneto 5, lunedì dalle 14.30 alle 19, da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, sabato dalle 8.30 alle 13).
In mostra, una selezione di materiali provenienti dall’archivio Vecchi, costituito da circa 900 buste originali e, approssimativamente, da una decina di migliaia di disegni, donato dagli eredi alla Biblioteca Poletti nel 2007. Dopo un primo lavoro di censimento di tutti i materiali sono state inventariate finora circa 200 buste e 1170 disegni. La mostra è frutto del lavoro di inventario delle carte relative ai cinema, reso possibile dal finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, nell’ambito del progetto “Archivi-a-Mo”.
Tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta Modena era una delle città italiane con il più alto numero di sale cinematografiche, che negli anni della ricostruzione e del boom economico hanno rappresentato veri e propri spazi pubblici, anche se spesso appartenenti a privati, utilizzati non solo per le proiezioni di film, ma anche per spettacoli di compagnie locali, assemblee sindacali, congressi di partito, feste organizzate da aziende. Nella ricostruzione della città del dopoguerra l’ingegnere-architetto Mario Pucci (Modena 1902-1979) scelse come collaboratore il giovane Vinicio Vecchi, che diventerà per un trentennio l’architetto più attivo della città, costruendo edifici pubblici e privati, seguendo lo sviluppo e la crescita economica e sociale dei centri dell’intera provincia. La stazione delle autocorriere, gli istituti tecnici Fermi e Corni, le abitazioni-officine del villaggio Artigiano sono alcune delle opere alla cui progettazione ha contribuito Vecchi.


