
“L’azione divulgativa di questa settimana – dichiara Marino Mazzini, segretario generale della Fim Cisl di Bologna – ha dato ottimi risultati anche in termini di nuove adesioni al sindacato dei metalmeccanici. I lavoratori devono sapere cosa abbiamo firmato, ma soprattutto devono sapere, che la nostra è stata una firma a difesa del lavoro e dei lavoratori e che l’alternativa a quell’accordo sarebbe stata l’abbandono della Fiat dello stabilimento di Torino, con gravi ripercussioni anche sull’indotto ovvero circa 150mila lavoratori”.
“Abbiamo deciso – afferma Alessandro Alberani segretario generale Cisl di Bologna – d’incontrare la cittadinanza e d’informare i politici e gli amministratori locali poichè sull’accordo di Pomigliano prima e Mirafiori poi c’è stata molta demagogia e poca informazione. L’accordo è il frutto di una lunga mediazione che ha portato aumenti salariali e posti di lavoro in cambio di un nuovo modello di organizzazione, senza ledere i diritti fondamentali dei lavoratori. Aspettiamo tutti in piazza – conclude Alberani – per un approfondimento sul merito e non sugli slogan”.

