
Gli arrestati – si legge in una nota della Questura di Reggio Emilia – sono gravemente indiziati della gestione, quanto meno negli ultimi due anni, di un commercio di sostanze stupefacenti di diversa natura. Nel dettaglio, gli albanesi si adoperavano per reperire, acquistare e introdurre in Italia lo stupefacente, mentre i romeni e gli italiani ne gestivano il successivo commercio. Il traffico di stupefacenti interessava il mercato torinese: una volta confezionata in dosi, la droga avrebbe raggiunto i pusher locali per la vendita al minuto, estendendosi anche verso la ‘piazza’ di Reggio Emilia dove era operativo l’albanese 44enne. Gli investigatori reggiani seguivano i suoi spostamenti e le sue frequentazioni da diverso tempo: emessa l’ordinanza di custodia cautelare dalla Procura torinese, lo hanno sorpreso nella sua abitazione di Castelnovo Monti e lo hanno condotto nel carcere di Reggio Emilia.

