
Sue erano anche le preoccupazioni di tutti i lavoratori relativamente alle recenti innovazioni introdotte dal Governo Monti sul mercato del lavoro e sull’art.18 (Miriam aveva anche fondato un gruppo su Facebook su tale argomento).
L’insicurezza di Miriam, che l’ha portata a compiere un gesto estremo (Miriam si è suicidata la notte tra il 25 e il 26 di marzo), è l’insicurezza di tanti lavoratori e lavoratrici che chiedono solo rispetto per il proprio lavoro e una degna posizione lavorativa, senza il terrore di poter essere sbattuti in mezzo a una strada da un momento all’altro.
L’azienda di Miriam, come molte altre aziende del settore Vigilanza, che sta attualmente vivendo una crisi strutturale, era infatti in procinto di procedere a riduzioni del personale.
Miriam aveva scritto al Presidente Napolitano per questo, lanciando un “grido” a nome dei propri 50.000 colleghi e di tutti i lavoratori, perchè tutti i lavoratori sono anche uomini e donne, e come tali degni di essere considerati.
Non sappiamo se il Presidente della Repubblica abbia mai ricevuto tale lettera, ma il Direttivo CGIL di Modena, assumendo questo OdG, fa suo quel “grido” e fa sua la battaglia contrattuale della Filcams-CGIL per il rinnovo del CCNL di settore, scaduto da ormai 39 mesi.
Inoltre il Direttivo CGIL di Modena fa sua la battaglia di Miriam per la dignità e il rispetto di tutti i lavoratori di fronte a una riforma del mercato del lavoro che vuole modificare l’art.18 cancellando in tal modo una fondamentale norma di civiltà a tutela del lavoro.

