
Responsabile scientifico del progetto per l’Università di Parma è il prof. Andrea Fabbri, Dipartimento di Scienze degli alimenti.
Il terreno individuato per la realizzazione del campo è di proprietà comunale ed è stato concesso all’Università di Parma in comodato d’uso gratuito per tre anni, la durata prevista per il progetto. Oltre a ciò il progetto prevede lo stanziamento di 15.000 euro complessivi (5.000 per ogni anno), destinati sia alle spese di avviamento dell’impianto di coltivazione del luppolo sia alle attività di ricerca.
Attualmente è stato realizzato un impianto con 4 filari che si prevede di implementare nei prossimi anni. Il progetto è in grado di concorrere validamente all’obiettivo di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità locale nonché di sviluppo di opportunità economiche per il territorio legate alla coltura del luppolo ed alla sua applicazione nella produzione di birra.
Nel frattempo il signor Sergio Solmi, agricoltore di Marano, residente in via Rio Faellano, ha realizzato un impianto di luppolo che sta crescendo bene e rigoglioso. Gli agricoltori di Marano credono nel progetto luppolo, un progetto importante per l’economia di tutto il paese.
Anticipiamo che il 21 e 22 settembre, nell’ambito della festa “Alla corte dei Montecuccoli: luppolo e frumentone” sono previste anche alcune iniziative sul luppolo tra cui la presentazione pubblica del progetto in un convegno sabato 22 alla mattina (mentre venerdì sera si terrà una cena di degustazione delle birre artigianali). In quell’occasione si ufficializzerà anche la partnership del Comune in un importante progetto europeo

