
Venerdì 1° febbraio si entrerà nel mondo della musica. Un concerto, se visto dalla platea o dagli schermi di un televisore, può sembrare un mondo dove fama e denaro consentono una vita tutto sommato piacevole. Ma è sempre così, o dietro alla voce di chi intona melodie davanti a migliaia di persone si nascondono anni di sudore, fatica, scommesse drammatiche e rischiose? Insomma: Vale la pena vivere di musica? A rispondere ad una domanda che sicuramente tanti giovani che sognano di entrare nel rutilante mondo dello spettacolo si pongono risponderà il musicista ‘amico di Carpi’ Paolo Belli, sulla scia della sua autobiografia Sotto questo sole.
Mercoledì 6 febbraio – sempre alle ore 21 – invece, insieme al magistrato Raffaele Cantone si rifletterà di un tema quanto mai sentito nel nostro paese: la passione sportiva. Vale la pena tifare?
sarà infatti la domanda dalla quale partire. Ne vale la pena, quando le indagini – raccontate nel suo Football clan – dimostrano come le mafie sono da sempre presenti, e da tempo in espansione, in un mondo come quello del calcio, che da sport più bello del mondo diventa troppo spesso terreno per loschi traffici e affari sporchi, che nulla hanno a che fare con le prodezze sul campo? L’incontro è in collaborazione con ASCOM-CONFCOMMERCIO.
Altro versante dell’impegno sociale, quello dell’aiuto agli ‘ultimi’. E la solidarietà e l’impegno verso chi soffre è precisamente il modo in cui Don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità di Milano voluta dal Cardinale Carlo Maria Martini, ha scelto di rispondere concretamente all’interrogativo: vale la pena aiutare gli ultimi? In un momento di crisi economica, quando anche la solidarietà è vista da alcuni come un lusso che non è più possibile permettersi Don Colmegna mostra – e dimostra – come sia possibile impostare la vita a partire dalla solidarietà. Il sacerdote sarà a Carpi la sera di lunedì 11 marzo: l’incontro è in collaborazione con il COMITATO PER IL PATRONO DI CARPI.

