
‘Modifiche alla 416 ter e trasparenza nei procedimenti amministrativi. L’impegno anti corruzione si traduca subito in provvedimenti concreti”. E’ quanto chiede il deputato modenese del Pd Matteo Richetti che, questa mattina a Roma, ha partecipato alla costituzione dell’intergruppo parlamentare che ha sottoscritto l’impegno promosso da “Riparte il Futuro”, la mobilitazione contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele. La legge ha già iniziato l’Inter in commissione e sarà approvata, come da impegno, nei primi 100 giorni della legislatura. ‘Dobbiamo tutti impegnarci per arrivare in tempi brevi a una legislazione più adeguata ed efficace dato che l’attuale legge mostra lacune e incongruenze che vanno subito corrette – sottolinea Richetti, uno dei primi ad indossare in campagna elettorale il ‘braccialetto bianco’ simbolo di questo impegno – il macigno della corruzione condiziona pesantemente le scelte politiche. Pochi paesi dell’Unione Europea vivono il problema in maniera così acuta (fanno peggio dell’Italia solo Grecia e Bulgaria ndr). Si tratta di un fenomeno dilagante, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali, che danneggia le istituzioni e la vita quotidiana delle persone. L’impegno del Parlamento deve potenziare l’efficacia dell’articolo 416 ter del Codice penale, che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso, inserendo come reato tutti i generi di scambio di voto. Oltre alla modifica delle norme l’altro elemento essenziale contro la corruzione è la trasparenza: occorre mettere on-line tutti i procedimenti amministrativi perché il rischio permeabilità aumenta dove vengono erogati benefici e vantaggi economici, concessioni o autorizzazioni, incarichi e consulenze, assunzioni e affidamenti di commesse pubbliche, specie quelle con un più elevato livello di discrezionalità. Come indicato dal logo impresso sul braccialetto, #100 giorni, i tempi stringono. E’ necessario fare presto per combattere il fenomeno che blocca il futuro del nostro Paese.’

