
Si riportano qui di seguito alcune raccomandazioni formulate sulla base dell’esperienza acquisita:
– durante l’assenza non lasciare in casa oggetti di valore, gioielli e, naturalmente, denaro (qualora i valori dovessero essere particolarmente ingenti, si suggerisce di noleggiare una cassetta di sicurezza in banca dove depositarli);
– fotografare gli oggetti di valore che potrebbero essere oggetto di furto: ciò potrebbe tornare utile a fini di una eventuale ricerca e auspicabile recupero della refurtiva.
– chiudere bene la porta di ingresso e tutti gli altri possibili accessi, in particolare le finestre, i cortili interni e le terrazze;
– attivare i sistemi di antifurto elettronico;
– non comunicare ad estranei il periodo di assenza, assicurandosi che i propri figli non divulghino tale informazione attraverso chat e social network;
– sensibilizzare i propri vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento. Nel caso, non esitare a chiamare il 113;
– lasciare le chiavi di casa ad una persona di fiducia (familiari o amici), che effettui visite regolari all’interno dell’abitazione;
– non lasciare messaggi registrati sulla segreteria telefonica fornendo informazioni sul periodo di assenza;
– se l’assenza è breve, lasciare qualche luce accesa, la radio o il televisore in funzione, simulando così la presenza di qualcuno in casa;
– se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall’interno, non entrare perché potrebbe scatenare la reazione istintiva del ladro che viene colto sul fatto. Meglio non rischiare e chiamare subito il 113.

