
Se il potere politico dimostra tutta la propria debolezza di fronte ai potentati economici, piegandosi ai loro diktat, non altrettanto si può dire nei rapporti con la parte debole della popolazione cui non è consentito nemmeno il diritto alla critica. Lo testimoniano le risposte arroganti date ai vari comitati di cittadini che sono sorti per chiedere spiegazioni e rassicurazioni, gli atti di imperio con i quali in una notte di mezza estate si è deliberato un testo che regala a Hera per un millesimo di punto e senza controperizie un utilizzo pressochè illimitato dell’inceneritore modenese.
Devo dire che mi dispiace affermare che come Organizzazione Sindacale non siamo stati né coinvolti, né ascoltati. Sarebbe stato utile trovare un punto di equilibrio e di consenso prima che si decidessero le cose, ma oggi sentiamo che solo la vigilanza sul territorio da parte di cittadini volenterosi e il coraggio di associazioni che in nome della scienza e della ricerca medica stanno monitorando gli effetti reali causati sulla salute delle persone e della natura rispetto a processi di immissione nell’atmosfera di prodotti derivati dall’incenerimento dei rifiuti, potrà garantire la popolazione rispetto a chi ha abdicato alla sua funzione di garantire il controllo ambientale.
Alla ormai ex assessore all’ ambiente della Regione Emilia Romagna esprimo solidarietà e condivisione per il suo approccio, mai ideologico e sempre sensato con il quale ha gestito il proprio mandato, senza volersi mai piegare ai poteri forti.
(Luigi Tollari, Segretario generale UIL Modena)

