
Sulle bollette di dicembre, infatti, pesa completamente, con l’effetto del conguaglio, l’aumento della Tares programmato per il 2013 dal Comune, sulla base del piano finanziario fissato dalla Autorità d’Ambito, e che ha un valore medio di circa il 3,6 per cento. Lo ha spiegato l’assessore al Bilancio del Comune di Modena Giuseppe Boschini oggi, giovedì 10 ottobre, illustrando al Consiglio comunale la delibera tecnica con la quale si affida a Hera la gestione della riscossione della Tares anche per quest’ultima rata di dicembre. E Boschini ha evidenziato, in particolare, che nell’esempio delle due famiglie prese in esame, l’aumento stabilito dal Comune è, rispettivamente, di 7,68 e 10,64 euro in un intero anno. Il resto dell’aumento, per oltre 30 euro a famiglia, è interamente dovuto alla quota servizi di 0,30 centesimi al metro quadro, prelevata dallo Stato centrale.
“Questo aumento – ha spiegato Boschini – è frutto per oltre tre quarti, quindi, delle maggiorazioni imposte da Roma, su cui il Comune non ha alcuna possibilità di incidere, ma deve metterci la faccia come esattore. Gli aumenti comunali, decisamente più contenuti, sono sicuramente dolorosi in un momento così difficile per tutte le famiglie e le imprese, maa restano al livello dell’inflazione, soprattutto considerando che sulla raccolta dei rifiuti incide pesantemente l’aumento dei prezzi dei carburanti e dei materiali. Negli ultimi otto anni, dal 2005 a oggi, – ha ricordato Boschini – le famiglie di due componenti hanno avuto aumenti assolutamente modesti, mentre quelle più numerose hanno pagato maggiormente il valzer normativo dei passaggi da Tarsu a Tia e poi a Tares, ma sempre in termini allineati alla inflazione programmata. E questo, tenendo conto del fatto che otto anni fa le tariffe coprivano nella nostra città solo l’85 per cento dei costi del servizio, mentre oggi coprono il 100 per cento. I cittadini – ha sottolineato Boschini – pagavano comunque di più per sostenere il servizio, ma sotto forma di fiscalità generale, quindi meno visibile. Questo vuol dire che nel complesso, tra copertura dei costi e aumenti proporzionali all’inflazione, il servizio di raccolta rifiuti è diventato più efficiente e razionale, tra l’altro continuando a espandere il servizio offerto di raccolta differenziata e porta a porta”.
In dicembre arrivano aumenti anche per le imprese: per un ufficio professionale di 180 metri quadri l’aumento previsto è di circa 75 euro annui, per una attività artigianale di 336 metri quadri sarà intorno ai 140 euro, per un bar di 72 metri quadri sui 67 euro. Anche in questo caso, in media, gli aumenti sono in gran parte dovuti alla nuova addizionale statale. “Siamo consapevoli – ha concluso Boschini – che questo conguaglio si aggiunge alle tante difficoltà delle nostre imprese. Abbiamo operato per contenere al massimo i costi e gli aumenti. Se come pare dall’anno prossimo la Tares cederà il passo alla nuova Service Tax chiediamo a tutte le associazioni di categoria e imprenditoriali di avviare con noi per tempo il confronto in vista dei prossimi piani finanziari 2014, e di lavorare insieme a Roma perché la nuova imposta possa essere costruita in modo più equo e soprattutto più attento alle gravissime difficoltà che la nostra economia e le nostre imprese stanno affrontando”.
SI PAGA CON L’F24, MA ARRIVERÀ PRECOMPILATO
Lo prevede la convenzione con Hera per la gestione della riscossione della terza rata. Il compenso, calcolato in percentuale, sarà di circa 800 mila euro più Iva
Con la terza rata della Tares cambia per legge anche la modalità di riscossione che passa da bolletta al modulo F24. Per facilitare il compito di imprese e famiglie, comunque, è previsto l’invio precompilato negli importi.
L’iniziativa fa parte dei compiti previsti nella convenzione con la quale il Comune affida la gestione della riscossione della terza rata a Hera, oltre al completamento degli adempimenti in corso di svolgimento per le due rate di acconto. La convenzione prevede un corrispettivo calcolato come quota del 2,36 per cento delle somme effettivamente riscosse per un totale stimato in 818 mila euro più Iva. Il compenso sale al 18 per cento per l’attività di recupero dell’elusione e dell’evasione eventualmente svolta su richiesta del Comune.
La convenzione prevede anche la gestione della banca dati, i servizi di supporto alla riscossione come, appunto, l’invio degli avvisi di pagamento e dei modelli precompilati, la gestione del rapporto con i cittadini.
Per ogni informazione, il punto di riferimento sarà lo sportello di via Razzaboni 80 aperto da lunedì al giovedì dalle 8 alle 15 e al venerdì dalle 8 alle 13. Sarà attivo anche un numero telefonico gratuito: 800.999004 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 13. Per le chiamate da cellulare si può utilizzare a pagamento il numero 199.199.270. Informazioni su www.gruppohera.it.
IL CONSIGLIO APPROVA L’AFFIDAMENTO A HERA
Favorevole il Pd; contrari Pdl, Fratelli d’Italia, Modena futura, Lega nord, Movimento per cambiare, Etica e Legalità, Msa.it; Udc astenuto; non voto di Sel
Il Consiglio comunale di Modena nella seduta odierna di giovedì 10 ottobre, ha approvato la delibera con cui il Comune affida a Hera la gestione della riscossione della Tares anche per l’ultima rata di dicembre.
La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio Giuseppe Boschini, ha ottenuto il voto favorevole del Pd; contrario di Pdl, Fratelli d’Italia, Modena Futura, Lega nord, Movimento per cambiare insieme per Modena, Etica e Legalità, Modenasaluteambiente.it; si è astenuto l’Udc; non votanti i consiglieri di Sel.
IL DIBATTITO SULL’AFFIDAMENTO
Per opposizioni “rincari non imputabili solo allo Stato e meglio sarebbe la tariffa puntuale”. Il Pd: “Al Comune percentuale minima usata per migliorare la raccolta”
È partito un percorso di confronto sulla raccolta dei rifiuti porta a porta per arrivare a introdurre in centro storico da gennaio il sistema che, insieme alla riorganizzazione della raccolta in Circoscrizione 3, dovrebbe consentire a Modena di giungere al 65 per cento di raccolta differenziata. Completata la riorganizzazione delle isole di base nella Circoscrizione 1, siamo ora al 58 e si conta di arrivare al 60 per cento entro l’anno. Inoltre, nel mese di novembre sarà realizzata nella Circoscrizione 4 la terza casetta dell’acqua. Delle novità in materia di raccolta dei rifiuti – dai progetti nelle scuole e nel complesso Windsor Park all’ampliamento dell’orario di apertura del centro di raccolta Magnete fino alla collaborazione con il Corpo forestale per la raccolta dei rifiuti abbandonati – ha accennato l’assessore all’Ambiente Simona Arletti nel Consiglio comunale di giovedì 10 ottobre durante il dibattito che ha preceduto l’approvazione dell’affidamento a Hera della gestione della riscossione dell’ultima rata Tares. A favore della delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio Giuseppe Boschini, ha votato il Pd; contrari Pdl, Fratelli d’Italia, Modena Futura, Lega nord, Movimento per cambiare, Etica e Legalità, Modenasaluteambiente.it; astenuto Udc; non voto di Sel.
Il capogruppo del Pdl, Adolfo Morandi ha parlato di “incrementi importanti che non possono essere imputati in toto allo Stato, né al recupero dell’inflazione e che ricadono completamente sulle famiglie e sulle imprese modenesi”. E a proposito di queste, ha ricordato che sono “fortemente penalizzate anche per l’impossibilità di scaricare l’Iva, con un ulteriore incremento del 10 per cento”. Infine, per Morandi “sarebbe stato più opportuno spalmare l’incremento sulle tre rate anziché concentrarlo nella rata finale di dicembre” e “la riscossione avrebbe potuto essere gestita direttamente dal personale del Comune”.
Per il Pd, Salvatore Cotrino ha invece insistito “sulla difficoltà a muoversi in un contesto in cui tutto è già definito, caratterizzato da un deficit di democrazia con Patti di stabilità enormi, entrate vincolate, trasferimenti in calo e l’impossibilità di sapere su quanti soldi poter contare. La tassa – ha aggiunto – è un sistema molto più rigido rispetto al corrispettivo per un servizio che avrebbe lasciato agli enti più spazio di manovra. Solo il 3,6 per cento di aumento è imputabile al Comune, percentuale in cui è inclusa l’inflazione attorno al 2 per cento, il miglioramento del servizio e un fondo di svalutazione per i crediti non riscossi”.
Sandra Poppi di Modenasaluteambiente.it, ribadendo che “gli incrementi vanno dal 3 al 13 per cento per le imprese”, ha osservato: “Nonostante il provvedimento sia nazionale, su alcune cose era possibile intervenire, ma la Giunta si dimostra incapace di cambiare rotta e di ammettere gli errori nella gestione dei rifiuti, anche mentre i cittadini ne prendono coscienza. Siamo – ha continuato – completamente dipendenti dalla politica dei rifiuti imposta da Hera. Si poteva invece cominciare a proporre la raccolta domiciliare porta a porta con tariffa puntuale e quindi far pagare per quanti rifiuti indifferenziati si producono”.
Anche per Eugenia Rossi di Etica e Legalità “solo la tariffa puntuale può garantire giustizia, perché ognuno ha la responsabilità dei rifiuti che produce e questa tassa è profondamente sbagliata anche laddove se ne affida la riscossione a Hera”. La consigliera ha definito il dibattito “surreale” e ha invitato l’assessore al Bilancio “a farsi portatore di una protesta efficace verso il suo partito che è al Governo”.
In chiusura di dibattito, l’assessore Boschini ha detto di “non avere difficoltà a pensare a modalità diverse di riscossione, valutando e quantificando bene, però, prima i costi” e ha spiegato che “queste scelte non si possono fare in tempi così stretti”.

