
La scelta di ricorrere all’art.32 del Dl 90/14 è l’unica in grado di coniugare la necessità di favorire l’azione della magistratura e nel contempo, l’adozione di soluzioni che permettano la continuità produttiva e occupazionale di Cpl, come peraltro richiamato nel comunicato congiunto di Cantone e Di Bari.
L’incontro chiesto e ottenuto dai sindacati con la regione Emilia Romagna per la giornata del 18/5 dovrà servire a consolidare gli strumenti da mettere in campo, in particolare sul versante della salvaguardia occupazionale.
(Cgil emilia Romagna – Cgil Modena)

