
Nel corso dell’incontro, è stata condotta una disamina sulle varie tipologie di violenza nei confronti degli adolescenti, che sovente si trasformano in forme che degenerano in veri e propri episodi criminali.
Il Prefetto ha evidenziato il ruolo fondamentale della scuola ed in particolare dei docenti, che devono diventare ‘sensore’ degli umori degli studenti, segnalando episodi e attivando il controllo continuo delle forze dell’ordine.
A tale proposito, ha rammentato la recente istituzione del numero 43002, destinato a raccogliere le denunce di episodi di bullismo, anche in forma anonima, di cui è stata riscontrata una scarsa utilizzazione.
Al termine della riunione, sono state condivise alcune strategie di intervento finalizzate da una parte a monitorare il fenomeno e dall’altra a individuare forme di sostegno, anche post scolastico, nei confronti di quegli studenti che presentano maggiori criticità.
Inoltre è stata unanimemente condivisa la necessità di individuare percorsi formativi finalizzati a diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole di civile convivenza.

