
Ancora una volta l’espediente utilizzato dai truffatori è stato quello della telefonata con richiesta di cauzione per un sinistro causato da una giovane parente della vittima: 4000,00 euro la somma richiesta.
La donna dopo avere abbandonato l’Ufficio Postale è stata seguita da personale in borghese e quando si è avvicinata ad un’autovettura lancia Y con a bordo l’arrestato, il personale della Polizia di Stato è intervenuto bloccando l’Esposito e traendolo in arresto, un complice che faceva da palo si è invece dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Proseguendo l’attività si è scoperto che l’auto utilizzata era stata noleggiata nel capoluogo.

