
A maggio dello scorso anno i 2 rapinatori furono arrestati: la Procura della Repubblica di Parma, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, aveva richiesto ed ottenuto dal GIP della città ducale l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due finirono in carcere con l’accusa di concorso in rapina aggravata. Quindi l’iter processuale con la condanna, a 3 anni, del 43enne di Novellara. La sentenza divenuta esecutiva ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della competente Procura emettere a suo carico l’ordine di carcerazione. Il provvedimento restrittivo è quindi stato mandato ai carabinieri di Novellara che ora l’hanno eseguito traendo in arresto l’uomo condotto, dopo le formalità di rito, presso il carcere di Reggio Emilia per l’espiazione della pena. Detratto il periodo già scontato in regime di custodia cautelare, l’uomo rimarrà in carcere sino al 2 maggio del 2020 se non detenuto per altra causa. L’odierno arrestato, unitamente al complice, secondo l’allora risultanze investigative si erano resi responsabili di 2 rapine compiute al Tigotà di Sorbolo intorno alle 19,00 del 28 febbraio scorso (bottino oltre 1.000 euro) e alla stessa ora del 10 marzo successivo (bottino circa 300 euro).

