
Il 14 dicembre 1954, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite raccomandò a tutti i Paesi di istituire la Giornata Universale del Bambino, da osservare come giorno di fratellanza e comprensione tra i bambini in tutto il mondo. La data scelta fu quella del 20 novembre, il giorno in cui l’Assemblea adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989. La Convenzione, che è il trattato internazionale sui diritti umani più ampiamente riconosciuto, stabilisce una serie di diritti dei bambini, tra questi: il diritto alla vita, alla salute, all’istruzione e al gioco, così come il diritto alla famiglia, alla protezione dalla violenza, alla non discriminazione e all’ascolto della loro opinione.
“Abbiamo messo a punto moltissime iniziative per celebrare la trentesima “Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” – spiega l’assessore alla Cultura ed Innovazione, Prof.ssa Marina Marchi – Attraverso video, giochi, laboratori creativi, in alcuni casi anche con i genitori. Affinché i piccoli cittadini si avvicinino al significato della convenzione. Un momento particolare sarà quello in cui i bambini della scuola dell’infanzia Sergio Neri faranno visita al Comune il 20 novembre, per incontrare il Sindaco Alberto Greco. In alcune scuole poi è stato realizzato una albero, dove ogni bambino potrà appendere un foglietto con il proprio nome, un pensiero, o un ricordo della propria esperienza. Nei nidi si terranno laboratori per realizzare bottiglie sonore, creare il cuscino della nanna, o ancora il teatrino giapponese. Se non laboratori di manipolazione per conoscere gli alimenti. Ricordo inoltre che sabato 23 novembre alle ore 10,30 presso la Biblioteca “E. Garin” si terranno letture a cura dei Volontari Nati per Leggere sul tema “Il mondo è tuo”.
“Gli educatori di tutte le scuole del nostro territorio sono riusciti a realizzare numerose iniziative per promuovere i diritti dell’infanzia. E per bambini e ragazzi rappresenterà anche l’occasione per comprendere l’importante eredità lasciata dall’Onu. Una convenzione che tutela i loro diritti, nel nostro contesto sociale, ma che deve costituire anche un momento di riflessione per gli adulti – conclude l’assessore Marchi – Durante le prime fasi del suo sviluppo, l’individuo ha bisogno di vicinanza, sostegno per poter crescere bene e l’adulto deve prendersene cura rispettando i suoi diritti. Non dimentichiamo che i bambini di oggi saranno gli adulti di domani. Se doniamo un’infanzia felice ad un bambino, egli potrà diventare un adulto responsabile, capace di relazionarsi in modo positivo con se stesso e con gli altri.”

